Il blog di Carmine Caputo
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 Piazza del Nettuno (2)... di Carmine
 
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Cosa centro io con lo sfruttamento dei poveri? Io dopo averli ridotti in povertà non li sfrutto più, cosa ci guadagnerei?

Carmine Caputo
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Comprerai "Bologna l'oscura" di Carmine Caputo?

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 Non compro libri, leggo i blog perché sono gratis
 Chi è Carmine Caputo?
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 Aspetto che lo compri un amico, poi me lo faccio prestare
 Sì

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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Carmine (del 07/05/2008 @ 22:25:53, in Classifiche, cliccato 5 volte)
10) Nel caso in futuro abbiate bisogno di midollo osseo, ci sono buone probabilità che sia compatibile
9) Sarà bello avere qualcuno che viene a trovarvi in ospizio  due volte l'anno
8) Se lo educate bene, forse sarà un voto in più per la sinistra. Con i tempi che corrono, è grasso che cola
7) Finalmente al colloquio degli insegnanti con i genitori avrete diritto di rispondere
6) Potrete attribuire ai sacrifici fatti per lui o lei i vostri fallimenti professionali
5) Toccherà anche a voi prendere qualche congedo parentale prima o poi, no?
4) Finalmente avrete un valido avversario per il Subbuteo
3) I nonni sganciano più ai nipotini che ai figli
2) I papà con il bimbo al parco acchiappano un casino
1) Smentite ogni voce: non siete né gay né impotenti, e ora ci sono le prove
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Di Carmine (del 04/05/2008 @ 20:22:24, in Donne..., cliccato 7 volte)
Torno adesso da un paio di giorni trascorsi a Lisbona, meravigliosa città a cui spero prima o poi dedicherò una pagina di diario (in questa sezione).
Ma non è di questo che voglio scrivere, ma dell'impressionante sensazione che ci sia una fantasma grigio che attaversa l'Europa. Quello delle coppie - o anche comitive ci cinque o sei persone - di amiche non più giovanissime in viaggio. Con le loro unghie dei piedi smaltati e il marsupio sui fianchi, furoreggiano rancorose e indispettite verso un mondo che non le ha capite. Il ristorante è sempre peggiore di quello di ieri, il museo non è gradevole come la guida diceva, il tram in ritardo.
Torneranno a casa con le loro foto sempre in solitaria, perché si fotografano l'un l'altra: non si fidano di passare la macchina fotografica ad un altro turista.
Però ogni tanto sospirano e un pensiero malinconico si insinua tra un'incazzatura e l'altra
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Di Carmine (del 30/04/2008 @ 21:58:02, in Tivvù, cliccato 43 volte)
Il 7 aprile, intorno alle 13, il mio sitarello ha vissuto un momento di gloria inattesa.
Migliaia di visite, connessioni impazzite.
Che qualcuno abbia finamente scoperto questo scrittore minore? Una recensione eccezionale? Un servizio giornalisticio dedicato a Bologna l'oscura? Niente di tutto ciò. Un mio omonimo, un concorrente di Uomini e Donne (non so se tronista o sgabellista) deve averla fatta grossa in trasmissione.
Risultato: migliaia di persone che cercano "Carmine" su Google e finiscono su www.carminecaputo.com. Il mio sitarello. Già immagino la delusione: che cos'è sta roba? Uno scrittore?
O mamma mia che schifo chiudi subito prima che ci venga un virus...
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Di Carmine (del 27/04/2008 @ 13:31:39, in Recensioni, cliccato 10 volte)
Storditi da squadre di polizia, distretti e capitani che supereroeggiano sugli schermi televisivi rispettando i tempi delle pubblicità e senza richiedere mai uno sforzo interpretativo eccessivo alla telespettatrice che stira mentre segue la fiction, potremmo aver dimenticato che c'è un altro modo di raccontare storie gialle.
Il modo del cinema, quello vero, quello che sta agli sceneggiati televisivi come le lasagne stanno all'hamburger: e questo mondo vive tutto ne "La ragazza del lago", giustamente ricoperto di David (da non pronuciare "Devid" come alcune vallettone televisive che hanno preparato il loro curriculum più sulla costa smeralda che in una università) di Donatello.
Un film dove, tanto per cominciare, il paesaggio non è stucchevole cartolina pieno di stereotipi. Non ci sono preti simpatici e nemmeno agenti di polizia un po' stupidi ma volenterosi. Non ci sono neppure madri di famiglia energiche e popolari. Ci sono lunghi silenzi, riflessi spettrali sul lago, sentimenti non espressi, ricordi che non vogliono andare via. Ci sono quei sensi di colpa che la cultura televisiva si ostina pervicacemente a ostacolare, vedi alla voce "chissenefrega" di tanti psicologi d'accatto e da salotto.C'è il dolore della malattia e dell'incapacità di ricoprire un ruolo che gli altri si aspettano da noi. C'è la disperata consapevolezza che non c'è scritto da nessuna parte che domani è un nuovo giorno e andrà meglio. Bravi gli attori, su tutti Toni Servillo ma anche Valeria Golino, che nei ruoli importanti ma da non protagonista dà il meglio di sè.
Andate a vederlo, ma senza patatine e popcorn da sgranocchiare, che non è il caso...
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Di Carmine (del 25/04/2008 @ 15:30:16, in Recensioni, cliccato 10 volte)
Due studentesse universitarie vengono ritrovate assassinate a Bologna: l'assassino ama firmare i suoi delitti perché tinge di rosso i capelli delle sue vittime e le sottopone, dopo averle uccise, alla pratica barbara dell'infibulazione.
Sono le "farfalle rosse" del titolo del romanzo di Filippo Maria Andreani edito da Il Filo: alla caccia dell'assassino si muoveranno l'ispettore Carini e l'agente Nisi, una coppia di poliziotti che fanno rivivere riaggiornandolo ai giorni nostri il dualismo classico tra poliziotto esperto e meditativo e giovane irruento e istintivo.
Tecnicamente si tratta di un romanzo breve, o di un racconto lungo, che offre parecchi spunti di riflessione: il confronto tra il mondo universitario delle vittime e quello degli agenti di polizia, attraversato, nonostante le diverse prospettive culturali, dalle stesse pulsioni e dagli stessi sentimenti; il ruolo della donna nella civiltà contemporanea, visto che le vittime subiscono una pratica ancora in uso in alcune popolazioni del terzo mondo, volta a "preservare" un'idea per noi incomprensibile della sessualità femminile; il fascino del male, perché al contrario di certe storie dozzinali da fiction di quarta serie, qui non si capisce nettamente chi siano i buoni e chi cattivi, e questi ultimi non sono certo gli stereotipati killer in cerca di vendetta.
E ancora, l'idea che chi conosce bene il sistema della giustizia in senso lato, sa come scardinarlo e prednersi gioco di chi ne fa parte. Di più non posso raccontare, perché il racconto è pieno di indizi e false piste, e svelarle sarebbe, quello sì, un delitto...
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Di Carmine (del 20/04/2008 @ 17:16:21, in English, cliccato 14 volte)
Berlusconi? Again? Ok, he's got a new wig, but he's still him?
I can imagine there' some confusion abroad when people try to understand what's going on in Italy, so I'll do my best to explain what I think. So, why Berlusconi won?
There are a lot of reasons, and I'm not a political expert. I just want to mention three of the Silvio best friends.
  1. Walzer Veltroni. He didn't want to be  premier, he just wanted to be the first lady, side by side with Silvio. He decided who could stay in the Parliament (Radicals, IDV) and who couldn't (Left Parties, Socialists) on the grounds of the parties' logos appeal. When Prodi was still the first minister, he started a campaign against the allied, to reach his main objective, dancing with Silvio. He has talked about his recovery for months. Now we know that he's going to win the elections: in the 2020. He has not organized a Democratic Party: he organized a Democratic Funeral
  2. Beppe "Fuck'em all" Grillo. He's a great comedian and a good analyst: but probably when he said to his fans not to vote, he did'nt aspect such a succes (22% of spoiled ballot papers, 3% of drop among the voters). The funny thing is that his fans are in great part progressive people, so if now there is not even a deputy who takes care of envoironment problems or struggling the precariousness of jobs, maybe Beppe has only to blaim himself.
  3. (In)Fausto Bertinotti. He spent great part of the last twenty years as guest in an Italian tv show called "Porta a porta". They should retire the armchair he occupied for so many years: the studio wont'be the same without (In)Fausto. He deserved his armchair with his name on it, like the Chcago Bulls t-shirt of Michael Jordan or the number ten of Maradona. Poor (In)Fausto had so many work to do with microphones and cameras, that he forgot to see what's was going on in the country. For the firts time in Italian history, the former President of the Chamber is not elected in the Chamber. But his supporters are fighting to find him a new tv show.

So, my dear friends, friendship is very important in Italy. If you have the right friends, you win.
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Di Carmine (del 17/04/2008 @ 21:43:36, in Storie, cliccato 18 volte)
Non c'era stato nemmeno il tempo di seppellire il povero corpo esanime di Abele, che già lo stavano sezionando con cura per l'autopsia disposta dall'inquirenti.
Dio, che stava per proporre a Caino la frase che si era preparata, dov'è tuo fratello, si trattenne perché non si aspettava certo tutta quell'agitazione in un mondo creato di fresco. Ma poi decise comunque di procedere, e che cacchio, era pur sempre il Creatore. E insomma, Caino, dov'è tuo fratello? L'avvocato consigliò Caino di non rispondere, perché ogni cosa avrebbe potuta essere usata contro di lui. Fu l'avvocato stesso a rispondere che dal momento che non esistevano documenti di affido parentale né contratti di custodia in esclusiva, il suo cliente non era tenuto a conoscere la precisa collocazione del fratello.
La faccenda innervosì non poco il Signore, che aveva ancora sotto gli occhi il sangue di Abele: ma solo per un attimo, perché gli uomini della scientifica intervenuti l'avevano raccolto tutto disponendo un'analisi del dna che confermasse fosse davvero appartenuto ad Abele.
I RIS spiegarono che sarebbero stati necessari mesi prima di ottenere un riscontro, anche perché c'erano tracce di dna ovunque e soprattutto mancavano testimoni. Esasperato, Dio scacciò Caino ordinandogli di muoversi ramingo e fuggiasco, ma anche in questo caso la difesa si oppose ritenendo che il confino fosse una procedura che violava i diritti civili e che in ogni caso Caino aveva i diritti di cittadinanza che non poteva essere revocati. E poi, la testimonianza di una divinità non era contemplata dal codice di procedura penale di uno stato laico.
Caino ottenne così gli arresti domiciliari, ma si lamentò anche di questo, perché riteneva di poter essere vittima di ritorsioni, per cui fece causa a Dio per i danni causati alla sua immagine. Chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!, tuonò allora il Signore che già pensava di anticipare il diluvio, e impose a Caino un segno perché non fosse colpito da chi l'avesse incontrato. Ma il bracialetto elettronico è pratica abnorme e non giustificata, sostenne il documento dell'efficiente avvocato, e poi mancano i presupposti di necessità e urgenza. Esasperato, Dio esclamò: ma io sono il Giudice Supremo! Sia fatta la mia volontà. Fu la goccia che fece traboccare il vaso. L'avvocato ricusò il giudice, perché evidentemente c'erano seri pregiudizi per la serenità del giudizio e per l'ottenimento di un equo processo.
Caino emigrò a Nord dove attese la prescrizione dei termini di custodia cautelare.
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Di Carmine (del 15/04/2008 @ 22:38:51, in Personal Edition, cliccato 20 volte)
Alcuni amici mi hanno chiesto quando trovo il tempo per scrivere, considerando il tempo passato in ufficio, un minimo di ore da dedicare al sonno e le funzioni vitali.
La risposta è semplice: la domenica, dalle sei alle otto. In pratica la scrittura ha riempito nella mia quotidianità il vuoto lasciato da Novantesimo Minuto. Sì perché quel clone indegno trasmesso dalle televisioni commerciali, con un gol e venti minuti di dibattito tra la velina e l'ospite fisso che commentano il prezzo del cartellino della nuova promessa uzbeka, proprio non si regge. E così, dalle sei alle otto, prendo il mio storico portatile del 97, e comincio a scrivere. Ovvio che non posso reggere il passo di Grisham e o King, con le loro 400 pagine all'anno. Io scrivo una pagina alla settimana, e mi ci vogliono tre o quattro anni per pubblicare qualcosa di decente.
Però non mi lamento, almeno fino a quando riuscirò a difendere le mie due ore la domenica pomeriggio, la mia carriera proseguirà nel suo lentissimo inesorabile corso di soddisfacente insuccesso.
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Di Carmine (del 13/04/2008 @ 14:36:32, in Classifiche, cliccato 27 volte)
Violando allegramente la par condicio, che tanto non si applica ai blog, festeggio l'ennesima giornata elettorale con una classifica: dieci motivi per votare Silvio (che c'è eccome, su su tutte le reti televisive)

10) Votate Silvio perché al Parlamento Europeo senza le sue gag si annoiano tutti
9) Votate Silvio perché se volete sposare uno dei suoi figli dovete pur fare il primo passo
8) Votate Silvio perché gli extracomunitari, se non sanno giocare a pallone, se ne stiano a casa
7) Votate Silvio perché Ancelotti se non glielo levano di torno va ad allenare la Pro Vercelli
6) Votate Silvio per ringraziarlo di aver portato in Italia i reality show, gli spot nei film e
5) Votate Silvio per far dispetto alla stampa di tutto il pianeta, Giornale e Libero esclusi
4) Votate Silvio perché sennò Casini si riproduce fino a raggiungere la maggioranza solo con i parenti
3) Votate Silvio perché una centrale nucleare in prima periferia non vi dispiace, se c'è l'ampio parcheggio
2) Votate Silvio perché se il 13% della popolazione italiana consuma più del restante 87%, è perché quell'87% non fa abbastanza straordinari
1) Votate Silvio perché la sinistra ha messo in ginocchio l'Italia: bisogna ributtarla per terra prima che provi ad alzarsi
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Di Carmine (del 09/04/2008 @ 21:33:41, in Personal Edition, cliccato 28 volte)
Sui passi da gigante fatti dalla tecnologia scrivono e dibattono già troppi blog. Telecomunicazioni, elettronica di consumo, intrattenimento. Più divertente, e quindi in linea con questo blog, è osservare quando la tecnologia arranca, si affanna, barcolla. Pensiamo per esempio alla fotocopiatrici. Si, è vero, adesso hanno uno schermetto lcd al posto delle spie. Qualche volta è addirittura a colori. Qualche volta ancora, se si inceppa la carta, ti fa vedere un mini cartone animato spiegandoti che la carta si è inceppata.
Ma il problema è un altro, il problema è la carta che si inceppa. Il resto sono palliativi. Se volete, aggiungere questi gadget tecnologico è stato come mettere l'autoradio sul dirigibile: si magari è più comodo, ma la gente continuerà a prendere l'areo perché il dirigibile di tanto in tanto prende fuoco. Però evidentemente gli ingegneri e i ricercatori non hanno fatto molti progressi in questo settore: quando fotocopiavo i libri all'università (ops... si può dire?) le fotocopiatrici no-frills avevano due spie soltanto, è lampeggiavano quando la carta si inceppava.
Adesso c'è il siparietto in 3d, ma ad aprire il cassetto, bruciacchiarmi le dita, strappare i residui di carta e ricominciare da capo tocca sempre a me. Almeno fino a quando qualche anima buona non chiamerà l'assistenza tecnica, un settore che dopo quindici anni non sembra affatto avvertire la crisi...
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10/05/2008 @ 1.23.38
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