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Ascolto Gli spostati, su Radio 2 Sto leggendo L'uomo che guardava passare i treni, di Georges Simenon Ho appena visto Aiuto sono un pesce. Visto, rivisto, visto, rivisto...
09/09/2010 @ 19.01.39
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Carmine (del 30/01/2007 @ 21:47:56, in Gnius, cliccato 346 volte)
Dopo farmacisti, tassisti e professionisti, è la volta dei benzinai a protestare contro le liberalizzazioni. La differenza principale, stavolta, è che a protestare è una figura mitologica, un'immagine culturale che nella vita reale si è già estinta. A Statte c'è ancora qualche benzinaio che si avvicina alla macchina, da' un'occhiata, finge disinteresse e poi chiede "Quanto"? Dopo di che prende la pompa, ti fa il pieno, e se è di buon umore ti pulisce il vetro. Si tratta ormai di personaggi d'altri tempi sempre più difficili da trovare. Il benzinaio bolognese, per esempio, non ne vuol sapere di sporcarsi le mani morbide di benzina e di prendere freddo là fuori. Se ne sta nel gabbiotto a leggere Quattroruote o Dylan Dog. Sei tu che devi farti il pieno, guardare quant'è, poi andare da lui, scusarti perché hai interrotto la sua lettura e pagare. E magari, se sei proprio sfrontato, chiedere i punti per la raccolta, a bassa voce e vergognandoti un po'. Non è questione di self-service, nelle grandi città ci sono ormai solo self-service, e costano praticamente quanto i vecchi "servito". Allora, se devo fare tutto da me, tanto vale far benzina al supermercato, dove mi fanno lo sconto. Non solo le liberalizzazioni, cari benzinai, ad uccidere la categoria: siete voi che viete suicidati in quei gabbiotti con le riviste e la radio...
Di Carmine (del 26/01/2007 @ 21:14:20, in Media, cliccato 334 volte)
Da dicembre gli utenti Internet italiani, in particolare quelli che usufruiscono direttamente o indirettamente delle infrastrutture Telecom, stanno riscontrando da dicembre una serie di difficoltà nel navigare. Durante le ferie natalizie ho potuto personalmente riscontrare questo problema, perché a casa dei miei l'adsl funziona solo quando non la usa nessuno. Dopo quattro giorni di telefonate e minacce al 187, finalmente ha ripreso a funzionare. Pensavo fosse un problema locale, e invece scopro dai quotidiani che il problema riguarda tutta l'Italia. Gli espertoni spiegano che è colpa di virus, malware, e hanno risolto tutto chiedendo agli utenti di aggiornare l'antivirus, con la solita incredibile capacità di rovesciare le colpe che hanno certi espertoni. Come mai questi virus colpirebbero solo l'Italia? Sono autoctoni? Non parlano le lingue? Difficile da credersi. E come mai si attivano soprattutto nel weekend, la sera e durante le vacanze come dimostrano i report? La verità è che da mesi i gestori vendono fumo: adsl a 20 mega a pioggia, costi fissi, tariffe scontate. Ma la rete è sempre quella, e di più non va. Altro che iptv, la televisione su Internet. Neanche le e-mail è possibile leggere, in certi momenti. Se vi chiedessero di pagare una tariffa aggiuntiva in autostrada che vi promette di viaggiare sempre e comunque a 130 all'ora la comprereste? Certo che no, chi ha un minimo di esperienza sa che è impossibile viaggiare a quella veleocità quando c'è una coda, e poi ci sono i caselli, il maltempo. Però l'adsl a 20 mega l'abbiamo comprata quasi tutti. E adesso stiamo in coda.
All'apertura dei lavori lavori della Conferenza episcopale Ruini conferma l'opposizione alle unioni di fatto, alle coppie omosessuali, all'eutanasia e alla corrente elettrica.
Si conclude dopo tre giorni l'esperienza inglese di Coco, cacciato dal Manchester City perché fumava durante l'allenamento. Pare che i compagni si siano insospettiti quando ha chiesto da accendere al portiere.
La Cina ha confermato di aver lanciato dei missili antisatellite, ma non è confermata la voce che si tratterebbe dell'ultimo disperato tentativo di Mediaset di rilanciare il digitale terrestre.
Air France ha rinunciato all'acquisto di Alitalia. Disappunto da parte del governo, che non ha apprezzato il "stavate scherzando, vero?'" usato dai francesci come giustificazione
Ronaldo al Milan, il "ciccione", come lo chiamano a Madrid ormai dovrebbe arrivare a ore. Delusione tra tifosi milanist: non era quello che intendevano quando chiedevano un attaccante di peso.
Di Carmine (del 22/01/2007 @ 20:10:29, in Gnius, cliccato 316 volte)
Un tornado investe il nord europa e se non fosse stato per le care vecchie Alpi chissà cosa ci sarebbe rimasto della Pianura Padana, in California e Texas nevica, qui a Bologna fino a qualche giorno fa era primavera,in Australia i serpenti vanno in città in cerca di umidità. C'è stata solo una razza più stupida degli esseri umani in passato ad aver interpretato i cambiamenti climatici con la stessa spocchiosa indifferenza con cui ce ne occupiamo noi, tra un aperitivo e un aereo per Londra: si chiamavano dinosauri, e come sono finiti lo sapete tutti. Spero solo che gli alieni in futuro non analizzino un fossile di un politico. Ci faremmo tutti una pessima figura.
Sono da questi piccoli segnali che si intuisce che la fine del mondo non è troppo lontana. Quando si manomette, si oltraggia, si deprime anche un caposaldo della nostra cultura come il biliardino, portato alla giusta popolarità mondiale negli anni scorsi dalla serie televisiva "Friends", allora non si ha proprio più rispetto per la sacralità della creatività umana. 
L'immagine che vedete l'ho scansionata da un volantino di un centro commerciale: è il biliardino, o calcio balilla per i nostalgici, con due sole stecche e tre calciatori. Di tentativi di reinventare un gioco che non è possibile migliorare in quanto perfetto ce ne sono stati tanti: da bambino possedevo il "dribbling", una specie di Subbuteo meccanico con i calciatori che tiravano spingendo un pulsante. Divertente, ma niente di che. C'è stato anche chi ha provato a produrne per sei, otto giocatori; goliardate estive come il gelato all'orzo o il monopattino con l'autoradio, giochi da burloni. Ma questo obbrobrio l'hanno proprio messo in vendita, e non costa neanche poco. Spero solo che un'ondata di disprezzo collettivo e sdegno si abbatta contro questa ciofeca e la lasci a marcire negli scaffali, all faccia di chi, dopo questa schifezza, starà progettando il tennis con due racchette e la bici a tre ruote...
Di Carmine (del 18/01/2007 @ 21:46:29, in English, cliccato 348 volte)
I've been thinking on the fact the my blog is not enough international. I mean, it is not international at all: I like to write about me, my life, my town, and I have to admit that is a little limitate view. And, I write everything in Italian. Now I've decided to write something in english, from time to time, and since I can't write property in english, I think it will be fun. I could start with a reflection on the american militar bases in Italy. Dear american friends, we like you very much, we like your technology, your movies and a lot of your songs. We like less your missiles, but we can tolerate them, because we're friends, you helped us against the fascists, and so on. But remember that your are guests. Beloved guests, but guest: we can't bear a guest lording in our house. Imagine to invite somebody at your home, he decides to stay, and after a couple of days he asks you to use your car, and then your computer, and then he asks your wife out. Enough is enough, don't you think? We already have a lot of your missiles in Vicenza: now would you mind please not to consider Italy your cubbyhole and keep some of your stuff in USA? Thank you. See you on the next English article (I dont'know when, it is such a tiring job to write in your language...)
A dieci anni avevo un registratore altamente tecnologico dotato di microfono, che posizionavo accanto al televisore. A quel punto redarguivo chiunque respirasse troppo rumorosamente o rovinasse in qualche modo la mia registrazione, che in ogni caso era mozzata, rovinata, interrotta, con la voce del presentatore all'inizio della canzone e gli applausi alla fine. Poi ci fu un avanzamento notevole, cioè il radioregistratore che permetteva di registrare direttamente dalla radio, senza la voce di mia madre che parlava al telefono o il rumore dei piatti in cucina: la connessione era interna. Meraviglia, anche se quasi tutte le mie canzoni avevano la voce dello speaker all'interno della canzone, di solito sull'assolo della chitarra. E poi il terzo definitivo passaggio, il duplicatore di cassette, con il quale nacque l'era delle compilation, le cassette fatte con le canzoni preferite che si passavano alle amiche per fare colpo. E adesso? Adesso, siano esse acquistate onestamente, siano il frutto di peer to peer o pirateria casereccia (tra l'altro molto più efficace del vecchio duplicatore di cassette), i ragazzi hanno praticamente tutto nei loro archivi. La tecnologia è avanzata, certo, ma la nostra giornata è ancora di 24 ore: occorre riscoprire le compilation. Lo so che hai tutte le canzoni di tutti i gruppi rock della storia, sul tuo pc. Ma se vuoi fare colpo sulla tua compagna di banco, falle ascoltare solo quelle scelte da te...
A Sanremo è tornato Pippo Baudo, e con lui Milva, Albano, Marcella Bella, qualche giovane di belle speranze, qualche altro cantante di successo ma non troppo. Insomma, è proprio vero che Sanremo i quei giorni diventerà la piazza virtuale d'Italia. Piena di vecchi pensionati sulle panchine e giovani disoccupati davanti al bar.
Da qualche tempo ho notato la presenza, sotto casa, di ragazzi dotati di pc portatile. Non pensate a spie od osservatori celati, tutt'altro: sono presissimi dalla loro attività e non si curano di ciò che accade intorno. Fa un certo effetto in una tarda e fredda serata invernale osservare una ragazza, rannicchiata nel cappotto, seduta sul marciapiede di un palazzo buio, smanettare con un pc. Siccome sono curioso ho cercato di capirne di più, e sono arrivato ad una conclusione bizzarra ma plausibile: nel mio palazzo qualcuno ha una rete wireless ed un abbonamento Internet non particolarmente protetto. Ho infatti notato nel pc di uno degli avventori del marciapiedi la classica chiavetta blutooth che permette di accedere alle reti: con quello che costa Internet, qualcuno deve aver scoperto che qui si naviga gratis, e anche se fa freddo, viene a controllarsi la posta elettronica alle dieci di sera. Di gente che naviga a sbafo del vicino di casa ne avevo già sentito parlare, ma questa è la prima volta che scopro un marciapiede multimediale. Chissà se dovremo abituarci a neo-rabdomanti multimediali muniti di pc e chiavetta alla ricerca per strada non di oro o acqua ma di collegamenti a Internet. Intanto speriamo che non si sparga la voce, non vorrei ritrovarmi un raduno di scrocconi sotto casa, già è difficile trovare parcheggio, ci mancano solo loro...
La fine delle feste (ho sempre considerato il rientro post-natalizio il più doloroso in assoluto) porta malumore, sconforto, irritabilità, nervosismo. E allora cerco una buona notizia. E la trovo, scavando con accortezza: finalmente verranno infatti i rimossi a questo punto gli orrendi babbi natali appesi un po' ovunque e mortificati a pancia giù contro case, balconi, terrazze. Non so chi abbia cominciato, la prima volta che ne vidi uno (credo fu in Irlanda 6 anni fa) pensavo fosse buffo:era grande, stava su un tetto e sembrava puntare al comignolo). Poi, come sempre succede, la moda ha travolto tutto, e questi poveri simulacri sono stati costretti a quindici giorni di umiliazione, sballottati dal vento, ridicolizzati dalla pioggia, scherniti da piccioni e passanti. Oltre tutto molti di loro erano sagome solo retro, e perciò se si voltavano sembravano spaventosi uomini senza volto. Non si fa così. Sarà anche un simbolo consumista, un pupazzo creato dalla Coca-cola stravolgendo l'icona di un santo popolare, però un po' di rispetto Babbo Natale se lo merita. Se proprio volete appenderlo, l'hanno prossimo, abbiate il buon gusto di rimuoverlo dil 26 dicembre, a missione compiuta. Anche lui ha diritto a tornare a casa.
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