Il blog di Carmine Caputo
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 W la foca... di Francesco
 
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Siamo tutti nella stessa barca, solo che c'è chi muore di fame nella stiva e chi prende il sole e sorride al timone.

Carmine Caputo
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Progetti per l'estate. Quest'anno...

 Compro un'isola greca e ci passo le ferie
 Viaggio esotico il più lontano possibile
 Capitale europea: breve vacanza ma intensa
 Mare, mare, fortissimamente mare
 Montagna. Ho bisogno di aria fresca
 Centro benessere, Ho bisogno di coccole
 Resto a casa, ho i soldi appena per un'aranciata

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Gli spostati, su Radio 2
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L'uomo che guardava passare i treni, di Georges Simenon
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Aiuto sono un pesce. Visto, rivisto, visto, rivisto...





09/09/2010 @ 18.50.06
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\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Carmine (del 30/11/2007 @ 21:19:36, in Personal Edition, cliccato 224 volte)
Se vi capitasse la mattina dopo le otto del mattino di imbattervi a Bologna in un trentaduenne sperduto che si guarda intorno un po' assonnato, un po' spaesato, innervosito, non preoccupatevi e non chiamate i soccorsi.
Sono io che di nuovo dimenticato dove ho parcheggiato la macchina la sera prima
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Di Carmine (del 29/11/2007 @ 21:35:02, in Personal Edition, cliccato 246 volte)
C'era una volta l'ufficio postale. Tu ci andavi con un pacco, e il postino lo portava da qualcuno. Oppure andavi a ritirare un pacco che ti avevano inviato e che non ti avevano potuto consegnare. Certo, in posta si ritiravano anche le pensioni e si pagavano vaglia e bollettini, ma come dire, si trattava di servizi accessori.
Adesso in posta si comprano televisori al plasma e cd, si richiedono mutui, si fanno investimenti, si fanno bonifici. Andrebbe anche bene, non sono convinto che uno che ha fatto il postino per trent'anni il giorno dopo diventi un bancario provetto, ma sono dettagli, via. Più che altro, il problema è un altro: i pacchi.
Cari signori delle poste, capisco che adesso dovete guardare la redditività, le revenues, la produttiva e i margini operativi, ma se continuaste anche a spedire e trasferire lettere e pacchi, saremmo tutti più contenti. Uno sportellino verde con il dipendente più stressato contro 15 sportellini gialli non mi sembra un rapporto equo...
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Di Carmine (del 22/11/2007 @ 21:54:06, in Personal Edition, cliccato 226 volte)
Quando si prende una multa è normale essere incavolati. Qualche mese fa ne ho presa una per colpa del meccanico: l'accordo era che ritirasse la mia auto da un parcheggio ad una tal ora. Si è presentato con un quarto d'ora di ritardo, e in quei quindici minuti l'avvoltoio comunale si era già avventato sulla preda per azzannarlo a colpi di multa. Il meccanico si scusa, a me però non resta che pagare. Ma qualche giorno fa i vampiri urbani si sono superati, nella loro razzia quotidiana dei soldi dei cittadini: ho infatti preso una multa per il più cretino dei divieti di sempre.
La mia auto era parcheggiata a meno di 5 metri dall'intersezione stradale, come recita il codice della strada.Era ad un paio di metri o giù di lì.
Dunque, quando si prende una multa ci si incavola. Ma quando si devono sborsare 74 euro perché, il sabato mattina, la macchina è, in una strada larga almeno 7-8 metri (e a senso unico!) parcheggiata a due metri dall'incrocio, allora ci si imbufalisce. E dire che questa giunta ha raggranellato, solo nel 2007, ben 46 milioni di euro! Si tratta di una cifra da paura.
Se vai a 120 all'ora in centro storico, cavolo, te la sei cercata. Se passi col rosso (a parte che a Bologna il giallo è una specie di flash anti-occhi rossi che ti avvisa che stai per essere fotografato) ti becchi la multa e stai zitto.
Ma se devo pagare 150 mila lire perché per colpa mia un Boeing 747 ha avuto difficoltà a svoltare (qualunque altro mezzo infatti l'avrà fatto senza problemi) allora caro amico vampiro urbano devo dirtelo: non è colpa tua perché lo so che i comuni mettono a bilancio preventivamente i soldi che vogliono riscuotere, e tu devi fatturare. Se quel giorno avevi raggranellato poco, hai deciso di infierire sulla mia auto.
Non è colpa tua.
Ma se tu dovessi venire colpito da una improvvisa stiticità che ti impedirà per giorni e giorni di completare regolarmente il ciclo digestivo e arriverai a gonfiarti come un pallone verde e borchiato tra lo stupore e l'incredulità dei luminari riuniti a studiare il tuo caso, per poi esplodere nel più lungo e ininterrotto flusso di diarrea che mai l'occidente industrializzato abbia mai conosciuto, credimi: non è colpa mia.
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Di Carmine (del 20/11/2007 @ 21:24:42, in Tivvù, cliccato 209 volte)
C'è un potere enorme che rimane alla televisione e che gli altri media difficilmente, per ora, raggiungeranno.

È  la capacità di divulgare, diffondere un messaggio in breve tempo. Internet funziona bene sulle nicchie, ma Beppe Grillo deve il suo successo anche e soprattutto dal fatto che è da lì che viene, dalla tivù.

Sono molto contento, perciò, che in mezzo a carabinieri, squadre di polizia, commesse e polpettoni fantastorici si sia trovato lo spazio per raccontare Rino Gaetano. 

Sono contento perché almeno adesso in tanti di più sanno chi era, e per molti forse non sarà più soltanto quello di Gianna Gianna. Ho visto lo sceneggiato, tecnicamente mi è sembrato fatto molto bene anche se come sempre succede in questi casi si è cercato di "tipizzare" Rino trasformandolo in un alcolizzato donnaiolo molto bohemienne,  annaquando non poco la sua carica politicamente scorretta. Non è la prima volta che succede: in tivù i toni si smussano, persino Don Lorenzo MIlani fu raccontato come una mite pecorella, Rino diventa una specie di poeta maledetto scollegato dalla vita reale.

Ora che avete scoperto chi era, riascoltate le sue canzoni, e scoprirete che altro che trasognato, Rino Gaetano era uno che ci vedeva benissimo, e cantava gli sfruttati, i malpagati e gli oppressi. Che ci sono ancora, anche se non c'è più a lamentare "nun te reggae più"...

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Di Carmine (del 17/11/2007 @ 12:25:25, in Gnius, cliccato 229 volte)
I notiziari degli ultimi giorni ci stanno sempre più convincendo del fatto che l'igiene della casa è quanto mai fondamentale. Certo, nessuno mai si augura una disgrazia o, peggio ancora, un crimine o un assassinio, e tanto meno immagina che potrebbe accadere ad un vicino di casa. Ma, mettiamo, se quell'inquilino nuovo del pianerottolo di fronte affetta col machete la sua ragazza, e i RIS vengono a fare un giro a casa vostra, siete pronti a riceverli? E se invece la nonnetta del piano di sopra muore nel sonno e lascia tutto alla setta Pisendlov, voi siete pronti ad una perquisizione richiesta dai figli diseredati, anche se non avete mai sentito parlare della setta?
Ve li immaginate i titoli dei giornali che affermano che sono state trovate macchie di sugo di cozze nel vostro cesto della biancheria? E dopo l'ultima partita di calcetto, siete sicuri che non sia rimasto appiccicata alla vostra casacca un po' di dna del difensore centrale della squadra degli scapoli? E il computer, avete distrutto ogni traccia di quell'email cretina che vi ha inviato il collega dell'area commerciale con una cicciona nelll'ultima diapositiva allegata? Sapete che quella può essere considerata sicuramente una prova delle vostre turbe sessuali.
Per non parlare poi delle macchie di sangue sull'asciugamano del bagno. Quelle vi portano dritto in gattabuia, se vi va male. D'accordo, quel sangue è il vostro, e avete riciclato un po' troppe volte il rasoio usa e getta ultimamente. E con questo? Andate a spiegarlo a Porta a Porta, quando vi ritroverete coinvolti in una storia losca a giustificare davanti a milioni di telespettatori perché quel giorno lì non vi siete cambiati i calzini in filo di scozia.
Tente pulita casa, non si sa mai.
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Di Carmine (del 15/11/2007 @ 21:24:31, in Pollitica, cliccato 259 volte)
Non so quanto durerà ancora questo governo e sicuramente la condizione di maggioranza risicata al senato dà troppo potere ai singoli senatori che possono conquistarsi le pagine dei giornali semplicemente parlando di mani libere (come se ammanettarli fosse facile!). Per un aspetto positivo questa legge elettorale pasticciata ce l'ha: chi l'aveva mai visto un senato pieno per giorni interi, fino a sera addirittura?
Negli anni scorso era comune che alcuni onorevoli o senatori si presentassero in aula quattro o cinque volte durante tutto il mandato, magari per eleggere il presidente o se c'era la fiducia. Adesso son tutti lì, e appena uno fa un po' tardi cambiano le sorti del paese.
Non è bello e non è giusto, lo so, ma visto che li paghiamo profumatamente, mi sta bene che siano costretti a timbrare il cartellino e a rimandare i loro impegni proprio come noi comuni lavoratori.
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Di Carmine (del 14/11/2007 @ 21:39:23, in Gnius, cliccato 211 volte)
"Le parole sono importanti" gridava Nanni Moretti in Palombella Rossa, e aveva ragione da vendere. Specie poi se sono parole ripetute quotidianamente in maniera più o meno consapevole come accade nelle preghiere. C'ha messo una cinquantina d'anni - la tempestività non è mai stata una sua prerogativa - ma la comunità episcopale italiana si è resa conto che no, non può essere Dio a indurci in tentazione, come ripetiamo nel Padre Nostro da quando abbiamo imparato a recitarlo in italiano. "E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male". La frase - o meglio, la traduzione dal greco evangelico - è un macigno, perché sottintende che sia Dio a indurci in tentazione. Ma quando mai? Lo sanno anche i bambini che conoscono la favola di Adamo ed Eva (non fate finta di essere creazionisti, lo sappiamo tutti che è una favola) che è il serpente a tentare Eva, e Dio semmai aveva solo chiesto di non mangiare del frutto proibito, che è una cosa diversa. Non è che se la legge dice non uccidere, così facendo ti induce a uccidere. A meno che tu non abbia un profondo istinto da fuori legge e ti senti tentato a fare sempre il contrario di quello che ti chiedono, ma allora è un problema tuo.
E lo stesso Gesù nel deserto viene tentato da Satana, mica da Dio. A meno che non ricolleghiamo tutto ad una serie di divinità e ad un concetto di bene e male sfumato, ma allora diventiamo gnostici. Per quello che ci hanno insegnato, Dio è buono e non tenta, il diavolo è cattivo e lo fa. Al limite, il Padre Eterno ogni tanto si distrae, questo sì, ogni tanto lo fa. Per cui, sia ben venuta la nuova dizione, che invoca "e non abbandonarci in tentazione". Un po' alla volta, la chiesa di arriva a capire i suoi errori.
Chissà che di questo passo spedito fra un paio di secoli i vescovi non cambino idea sulla fecondazione assistita e la contraccezione...
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Di Carmine (del 10/11/2007 @ 16:52:53, in Media, cliccato 598 volte)
Ho sentito ieri su Radio Due un racconto della vita attuale in Pakistan da parte di una professoressa italiana che lavora a Laore.
Alcune notizie sono già risapute: censura dei giornali, censura dei canali televisivi non filogovernativi, censura di alcune emittenti internazionali (CNN, SKy,eccetera) visibili dalla parte borghese della popolazione, quella che conosce l'inglese. Quello che non sapevo e nemmeno imaginavo è che per distrarre la popolazione in televisione stanno trasmettendo programmi a forte contenuto erotico.
Immaginate un paese islamico ortodosso che impedisce ad un uomo e ad una donna di stare insieme sullo schermo, che improvvisamente trasmette in televisione scene di uomini e donne che non solo stanno insieme ma, come dire, stanno piuttosto vicini. Porno oppio dei popoli, sembra quindi essere la regola del ventunesimo secolo.
I poveri pakistani accendono la televisione e di fronte a tutto quel ben di Dio (che DIo mi perdoni l'espressione) restanto tramortiti, incuriositi, stimolati forse, ma certo preferiscono starsene in casa piuttosto che manifestare.
Mi spiego così anche l'Isola dei famosi e tutte le sottospecie di reality-show...
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Di Carmine (del 07/11/2007 @ 21:51:45, in Dico sul serio, cliccato 241 volte)
Ogni volta che una persona anziana se ne va, oltre ai sentimenti più intensi di chi l'ha conosciuta, c'è l'amarezza di tutta quell'esperienza, quel sapere e quelle conoscenze che chi ci lascia si porta con sé e che rende il mondo un po' più povero di prima. In questi giorni se ne sono andati due personaggi diversi, ma accomunati da un grande senso dell'umorismo e da una signorilità e correttezza d'altri tempi: Niels Liedholm ed Enzo Biagi. Che se ne siano andati dispiace, ma è la vita, ci si dirà, ci si rassegna.
Il vero dramma è guardare chi ha preso il loro posto. Allenatori ignoranti che ripetono le stesse tre frasi a memoria e ricorrono spesso all'insulto. Giornalisti talmente preda della macchina produttiva che dimenticano che le idee non si possono vendere come le gomme da masticare.
Dalle mie parti si dice che 'l trist no l vol manc Crist...
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Di Carmine (del 06/11/2007 @ 21:50:21, in Media, cliccato 304 volte)
Sarà anche populismo, ma la domanda viene giù giù dalla bocca dello stomaco, ogni tanto sfogarsi serve. Gentile ministro della salute, ho visto che ha tappezzato le stazioni di Milano, Bologna (non so se anche altre) oltre che autobus e insegne con una ragazza sorridente e lo slogan "Pane amore e sanità".
La domanda è: quante attrezzature tecniche, quanti medicinali, quanti ricercatori avremmo potuto pagare con i soldi di quella campagna? E che capperi...
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