Il blog di Carmine Caputo
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 Piazza Maggiore... di Carmine
 
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Io faccio circolare la ricchezza, nel senso che le faccio fare un giro e poi la riporto a casa.

Carmine Caputo
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Progetti per l'estate. Quest'anno...

 Compro un'isola greca e ci passo le ferie
 Viaggio esotico il più lontano possibile
 Capitale europea: breve vacanza ma intensa
 Mare, mare, fortissimamente mare
 Montagna. Ho bisogno di aria fresca
 Centro benessere, Ho bisogno di coccole
 Resto a casa, ho i soldi appena per un'aranciata

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Gli spostati, su Radio 2
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L'uomo che guardava passare i treni, di Georges Simenon
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Aiuto sono un pesce. Visto, rivisto, visto, rivisto...





07/09/2010 @ 22.49.14
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\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Carmine (del 24/12/2007 @ 18:44:01, in Personal Edition, cliccato 228 volte)
Oscura era la stanza quando la mamma spegneva la luce, oscuro è il motivo per cui abbiamo eletto certi personaggi in parlamento, oscuri sono certi momenti difficili della nostra esistenza. Oscura è la notte finché non alzi lo sguardo al cielo a cercare le stelle: e il mattino arriva prima se ti muovi verso oriente.
Muovetevi!
...Auguri
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Di Carmine (del 18/12/2007 @ 20:15:28, in Personal Edition, cliccato 262 volte)
Il primo vecchio e-mail non si scorda mai. Quello che ci ha avvicinati ad Internet, che ci ha dato accesso alla rete, che ci ha aperti il mondo dei contatti via web. Il mio primo indirizzo e-mail era legato all'Università, quindi l'ho perso automaticamente dopo la laurea. Il secondo, dopo alcuni infasti post su directory o forum, è diventato il bersaglio preferito di spammer di ogni lingua, religione e misura. Cosicché l'ho abbandonato.
Eppure, ieri, è tornato a rivivere, e lo ha fatto alla grande: desideravo contattare una persona ma non  ci riuscivo con i nuovi indirizzi. Ci ho provato con quello vecchio, e lui ce l'ha fatta! Nessun mistero, forse l'indirizzo vecchio era i qualche "lista bianca", veniva riconosciuto buono dal sistema del destinatario, e lasciato passare. Il nuovo invece si infrangeva sul sistema antispam.
Questo mi costringerà a tenere in vita anche il mio secondo indirizzo, a parte il terzo che avrebbe dovuto sostiuirlo, quello aziendale, quello legato a questo sito, quello fornito dal mio provider. Non c'è che dire, poi riempire una mailing list solo con le mie identità virtuali...
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Di Carmine (del 16/12/2007 @ 11:51:35, in Personal Edition, cliccato 217 volte)
Due microprocessori da quasi 2ghz l'uno, una memoria sconfinata di 2Gb, hard disk di ultima generazione... Con il mio nuovo computer pensavo di far faville, sfrecciare su Internet o aprire 10 programmi alla volta.
E invece eccomi qui, con il computer che grazie a quella meraviglia di Windows Vista arranca sui driver, scalpita, crea memoria virtuale, raggiunge il 98% di uso della cpu, fa girare a manetta l'harddisk, accende decine di spie, va probabilmente in overclocking, si agita, si concentra... e dopo un paio di minuti riesce ad aprirmi la posta elettronica. Aspettanto il service-pack, che probabilmente richiederà due nuovi banchi di memoria ram per giocare a campo minato...
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Di Carmine (del 11/12/2007 @ 22:39:54, in Personal Edition, cliccato 230 volte)
Alcuni mi hanno chiesto come mai sono passato dalla comicità diretta di "Bello dentro, fuori meno" ai toni un po' noir un po' gialli di "Bologna l'oscura". E come mai ho lasciato l'ambientazione di Statte per quella di Bologna. La risposta è che essendo uno scrittore della domenica (nel senso che ho il tempo per scrivere solo nel weekend) posso permettermi il lusso di scrivere con estrema libertà più o meno senza pensare se quello che farò apparterà a questo o quell'altro genere. E poi questo è il mestiere dei critici, non degli scrittori... Quanto a voi, non vi stupite se il mio prossimo lavoro sarà fantasy. Oppure horror. Oppure un romanzo di iniziazione. Oppure niente, se non riesco a convincere di nuovo l'editore...
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Di Carmine (del 09/12/2007 @ 20:13:20, in Personal Edition, cliccato 229 volte)
Eccomi di ritorno da Roma dove ho presentato "Bologna l'oscura".
Brevi considerazioni:
  1. i lettori ci sono, purtroppo mancano i distributori.
  2. L'editoria "piccina" è molto più fresca e vitale di quella grande
  3. I miei libri sono indiscutibilmente apprezzati dal pubblico femminile non più giovanissimo
  4. La prossima cosa che scrivo sarà dedicata al pubblico femminile non più giovanissimo...
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Di Carmine (del 03/12/2007 @ 21:34:55, in Personal Edition, cliccato 212 volte)
Ebbene sì, sono arrivato al secondo libro: si chiama Bologna l'oscura, e per ora lo trovate su ibs e fiera libro. Spero prima o poi anche nelle librerie vicino a casa vostra, ma su questo vi terrò aggiornati...
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Di Carmine (del 02/12/2007 @ 14:21:26, in Recensioni, cliccato 220 volte)
La maggior parte dei musical nascono già per essere interpretati in teatro: Grease o Jesus Christ Superstar, per esempio.

Altri, invece, sono storie scritte apposta per sfruttare delle canzoni di successo, come l'attuale Mamma mia, che sta

avendo successo in questi tempi a Broadway e che è costruito sulle canzoni degli Abba, o la Febbre del sabato sera, che ho

visto ieri al Teatro Auditorium di Bologna. La differenza principale è che nel primo caso è indispensabile capire quel che

dicono,perché la storia si sviluppa nei testi delle canzoni, nel secondo no. Ebbene, benché i veri musical siano i primi,

mentre dei secondi si può al massimo dire che sono buone trovate commerciali, questi ultimi hanno il grosso vantaggio di

poter essere prodotti in vari paese: traduci le parti in prosa, e lasci le canzoni originali. Il pubblico capisce la

storia e tu non sei costretto ad abominevoli e ridicole traduzioni come nel caso del pietoso Grease in italiano.
Tutta questa lunga premessa per dire che nella Febbre del sabato sera le canzoni dei Bee Gees, di James Brown e degli

altri protagonisti di quegli anni sono lasciate nella loro versione originale e ben interpretate, traducendo solo i

dialoghi. Il risultato è buono dal punto di vista scenografico, ottimo per le coreografie; peccato però che gli attori

cantino su basi e non accompagnati dal vivo, una caduta di gusto imperdonabile. Non manca il personaggio televisivo,

Stefano Masciarelli, simpatico anche se occupa un po' troppo la scena a discapito dei veri protagonisti Simone Di Pasquale e Hoara Borselli. Insopportabili

invece i riferimenti al programma Ballando sotto le stelle, di cui lo stesso Masciarelli e il protagonista sono stati

interpreti; va bene una volta, ma se si esagera si perde l'immersione nella storia. Bellissima Hoara Berselli, anche se

per fare un musical bisognerebbe saper cantare. In conclusione, se volete risentire un po' di musica anni settanta, con

belle danze, non perdetevelo, un paio d'ore di divertimento sono assicurate. Se invece avete amato l'originale e cercate

riflessi di Brooklin o momenti di John Travolta, lasciate perdere: qui siamo a Trastevere, e oltre il ponte non c'è

Manhatthan...
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