Il blog di Carmine Caputo
Il blog di Carmine Caputo
Immagine
 Mandria africana... di Alessandro
 
"
Perché a Beverly Hills trombano tutti come conigli, e qui da noi manco i conigli sono più quelli di una volta?

Carmine Caputo
"

Ci sono 8 persone collegate

Titolo
Progetti per l'estate. Quest'anno...

 Compro un'isola greca e ci passo le ferie
 Viaggio esotico il più lontano possibile
 Capitale europea: breve vacanza ma intensa
 Mare, mare, fortissimamente mare
 Montagna. Ho bisogno di aria fresca
 Centro benessere, Ho bisogno di coccole
 Resto a casa, ho i soldi appena per un'aranciata

< settembre 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             

Cerca per parola chiave
 


Titolo

Ascolto
Gli spostati, su Radio 2
Sto leggendo
L'uomo che guardava passare i treni, di Georges Simenon
Ho appena visto
Aiuto sono un pesce. Visto, rivisto, visto, rivisto...





09/09/2010 @ 18.57.23
script eseguito in 47 ms


Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Carmine (del 29/08/2010 @ 16:45:46, in Giovane papà, cliccato 16 volte)
Il giovane papà, consapevole di aver assecondato gli istinti primordiali della sua erede consentendole di sradicare innocenti fiorellini al parco e permettendole di usufruire con inaudita violenza di scivoloni, altalene, corde ed altri elementi di tortura (per i genitori ansiosi, mica per le piccole bestioline), decide che è arrivato il momento di accompagnare la piccola all'interno di uno dei suoi sacrari: la biblioteca.
La biblioteca della Sala Borsa di Bologna per fortuna offre un'ampio ambiente dedicato ai più piccoli. Piacerebbe dire che qui i fanciulli si immergono nelle pagine colorate e divertenti delle storie pensate per loro, ma la verità è che i primi gridolini sono generati da una piccola tribuna che consente all'erede di arrampicarsi e provare quindi indoor le proprie capacità di estensione e contusione esercitate nel parco. Poi ci sono sedie e tavolini su misura, e questo provoca la dignitosa approvazione di chi si è sempre domandato perché sedie e tavoli sono sempre così scomodamente enormi.
E poi ci sono i libri.
Il giovane papà ne propone vari, piccoli con le filastrocche, grandi con pagine variopinte, tenta persino con un paio di opere in tedesco finite lì perché qualche precedente avventore deve averle trasportate da chissà dove. Difficilmente però si supera la terza pagina, quella tribuna è troppo invitante. Allora il giovane papà cambia stanza, e qui c'è addirittura la possibilitò di togliersi le scarpe e gattonare tra i cuscini, la goduria raggiunge livelli parossistici. I libri si continuano ad occhiare con simpatia, forse compassione.
D'altronde, mi domando, se al centro della biblioteca per adulti ci fosse un campo di calcetto e qualche biliardino, probabilmente mi farei distrarre anch'io.
La giornata si conclude con un'altra fitta al cuore del giovane papà.
Vinto ma non domo, gioca la carta dell'omologazione culturale: tira fuori da uno scaffale dei libri che riportano immagini tratte da Shrek e Madagascar. Sono meno raffinati, meno curati, meno elaborati dei centinaia di libri che ha proposto precedentemente all'erede. Eppure stavolta fanno breccia, si arriva addirittura a sfogliarne due terzi.
Si torna a casa, la biblioteca all'erede è piaciuta, chissà se le sono piaciuti anche i libri, si domanda sconsolato il giovane papà che in un paio d'ore è invecchiato un bel po'. 
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carmine (del 25/08/2010 @ 22:11:49, in Giovane papà, cliccato 24 volte)
Ninna ah, ninna oh
questo bimbo a chi lo do
se lo do all'uomo bianco
mi risponde sono stanco
se lo do all'uomo nero
poi si offende per davvero
se lo do all'uomo rosso
mi risponde io non posso
se lo do all'uomo verde
va a finire che lo perde

Ninna ah, ninna oh
questo bimbo a chi lo do
se lo do all'uomo giallo
mi risponde ho male a un callo
se lo all'uomo blu
mi risponde pensaci tu
se lo do all'uomo marrone
mi risponde fossi... babbione
se lo do alla befana
fa overdose di tisana...


Ninna ah, ninna oh
questo bimbo a chi lo do,,,
[ad libitum]
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carmine (del 22/08/2010 @ 16:42:11, in Recensioni, cliccato 15 volte)
Cominciamo col dire che l'inserimento del romanzo "Il tocco della sposa" nella categoria "Mistery" da parte della casa editrice è quantomeno fuorviante. Ci troviamo infatti di fronte ad un romanzo che trae i suoi spunti da quella ricca narrativa umoristica e popolare (nel senso migliore del termine, cioè non elitaria) che va da Guareschi a Calvino fino al più recente Vitali.
Una narrativa leggera, quindi, fresca, talmente piacevole da leggere che un po' ci dispiace essere arrivati in fondo. L'autore è bravo nella scelta dei tempi e nel tratteggio divertito di quadretti rappresentati con cura lessicale (il mio preferito è il dibattito tra i novelli Don Camillo e Peppone sul nome da dare al paese).
È un'opera prima e come tale preserva quella spontaneità e quell'inventiva (magari qualcuno dirà anche un po' di ingenuità) che fanno di questi lavori una categoria a sè stante.
La storia è quella di due coppie, una di giovanissimi adolescenti alle prese con i primi approcci con l'altro sesso, l'altra appena un po' più grande di ventenni universitari. Sullo sfondo, un paese che dopo aver conquistato l'autonomia comunale vuole riscrivere la sua identità, a cominciare dal suo nome. La sposa del titolo è una donna che ha vissuto un amore travagliato in quel paese e di cui si racconta una leggenda che qui non è il caso svelaree che lascio ai fortunati lettori di questo romanzo.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carmine (del 04/08/2010 @ 13:07:33, in Giovane papà, cliccato 42 volte)
Il giovane papà sa che la prova del mare sarà una delle più faticose che sarà chiamato a compiere.
D'altronde ha avuto tutto l'inverno per temprarsi, prepararsi, allenarsi. Tanto per cominciare liberiamo il campo da vecchie abitudini da marito in ferie: niente giornale la mattina, colazione sì ma di fretta, toilette limitata al minimo indispensabile che il bagno serve.
Poi si parte, e si lasciano a casa libri da leggere sotto l'ombrellone, radio, enigmistica.
Non servono.
Non più.
Sostituiti da braccioli, salvagente con mutandina, salvagente senza mutandina, formina, formina di animale, formina di fiore, paletta destra, paletta sinistra, secchiello, secchiello d'emergenza, barile di crema solare, merenda, cappellino, cambio. L'elenco è incompleto, diciamo che qui ne è stato riportato un dieci per cento scarso. E poi sedie (il papà ha sempre usufruito di una semplice asciugamano, la stessa con la quale si asciugava, ma per i figli la sedia e la stuoia sono il minimo), palloni, borse grandi più o meno quanto quelle degli scalatori del K2.
 Il papà si carica volentieri come un mulo e si avvia ansimante alla spiaggia, e non sa ancora che quella sarà la parte migliore della giornata al mare.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carmine (del 27/07/2010 @ 15:58:54, in Donne..., cliccato 33 volte)
(Continua dal post precedente)
A ll'inizio della passeggiata la visitatrice dissimulerà il suo interesse.
In realtà con la coda dell'occhio sta calcolando distanze, spazi, costi, sta verificando quanti bancomat le potranno servire e quanto tempo ha a disposizione per accaparrarsi vestitini e bijoux. Soprattutto, sta considerando quando potrà verificarsi il dramma di ogni donna, il momento in cui si aprono i furgoncini e i venditori ripongono la merce negli scatoloni tra rimpianti e malinconie. Di solito in questo momento la visitatrice adocchia un oggetto interessante. Si rifiuterà di comprarlo, nonostante le suppliche dell'accompagnatore, forte della tesi del "guardiamo se più avanti c'è di meglio".
Non ci sarà di meglio, più avanti, e dopo due ore di cammino l'unica speranza per non rovinarsi la giornata è recuperare quella bancarella che all'inizio aveva mostrato l'oggetto del desiderio. Per raggiungere questo scopo ci sono varie alternative.
Ci si può munire di una pistola lanciarazzi chiedendo al proprietario della bancarella di esplodere un colpo ad un segnale telefonico. Un po' scomodo però perché la pistola non sempre è a portata di mani e perché un colpo potrebbe non bastare.
Si può allora segnare su una mappa l'esatta posizione geografica della bancarella: ma questo deve essere fatto al momento del "guardiamo più avanti" e soprattutto la mappa deve essere attendibile. Si possono lasciare briciole di pane o pezzi di stoffa sul cammino, ma la calca tende fastidiosamente a portarli via.
Si può usare un navigatore satellitare anche se incredibilmente ancora in commercio non ne esistono di programmati per mercatini (e mi domando fino a quando l'industria tecnologica attenderà per rispondere a questa impellenza così attuale). Oppure si p0uò costringere la visitratrice al succedaneo: un bene molto più costoso e ingombrante di quello visto all'inizio del mercatino, ma che per le meno è a portata di mano. Per vincere la nostaglia di quell'oggetto, che con il passare dei minuti la fantasia ha trasformato in un'autentica pietra filosofale, nell'arca perduta di tutte le visitatrici, il graal da mercatino, occorreranno almeno tre o quattro acquisti. Il tutto mentre fa un caldo africano, o in alternativa sta piovendo a dirotto.
Siete pronti a tutto ciò per lei? Allora avete trovato la donna giusta.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carmine (del 27/07/2010 @ 12:51:22, in Donne..., cliccato 32 volte)
Se aumentano le separazioni e i divorzi il motivo è uno solo: non si prova abbastanza l'affinità di coppia. Per carità, mica quei giochi demenziali e mescolano i nomi e ti dicono se la relazione ha un futuro.
E nemmeno i complicati calcoli astrali che sulla base di date, orari e segni zodiacali pretendono di sapere se due persone andranno d'accordo. Cavolate. La prova del fuoco è un'altra. Non il weekend nella baia in montagna, troppo facile. Non le vacanze al mare, son buoni tutti. E nemmeno la convivenza, in fondo se ci si ricorda di mettere i calzini in lavanderia e non si lasciano briciole in salotto si può sopravvivere.
Ho deciso perciò di fornire un servizio a quei miei 25 lettori maschietti che per qualche ragione inspiegabile vogliono abbandonare la felice condizione di single. Se volete provare davvero la vostra affinità, dovrete trascorrere un paio d'ore con la vostra compagna in un MERCATINO.
Solo se supererete questa prova drammatica, avrete qualche possibilità che la vostra vita a due non si concluda di fronte ad un costoso avvocato.(continua)
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carmine (del 22/07/2010 @ 17:28:25, in Tivvù, cliccato 79 volte)
Puntuale come le tasse e l'influenza, ogni anno eravamo pronti a sorbirci i soliti spezzoni dall'archivio Rai a ricordarci che è arrivata l'estate.
Il tuca tuca di Raffaella Carrà, qualche successo di Edoardo Vianello, se andava bene un pezzo di monologo di Troisi o Benigni.
Nell'era della Rai ufficio stampa del grande capo, persino quest'innocuo programma ha dovuto subire un restyling. Per cui adesso gli spezzoni dovrebbero seguire un filo logico (se si è persa la sigla iniziale può essere divertente indovinarlo, anche se è davvero difficile). Una specie di Blob all'acqua di rose, insomma, depotenziato, privato di valenza semiologica. La televisione del non-senso, insomma, perché anche quel montaggio che su Rai Tre diventa veicolo di nuovo messaggio qui si disperde nel nulla, in un pasticcio in cui la canzone dell'estate scorsa si sovrappone a Walter Chiari.
Il prossimo passaggio sarà il ritorno al monocolo, con una scritta al centro: passate al quinto canale.
GIusto nel caso qualcuno non l'avesse ancora capito.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carmine (del 15/07/2010 @ 20:07:09, in Personal Edition, cliccato 37 volte)
Ti accorgi che fa caldo perché non sudi, evapori.
42 gradi a Bologna 
Perché non ci sono più vecchietti in giro per strada e se ci sono come i vampiri escono solo al calare delle tenebre accompagnati dai loro cagnetti che non uno swiffer al posto della lingua e la vescica gonfia. Ti accorgi che fa caldo perché la strada luccica come nei gran premi in televisione e perché se ti appoggi ad un palo rischi un ustione alla mano. Perché se compri un gelato devi mangiarlo prima di aver strappato del tutto la carta della confezione che altrimenti si scioglie. Ti accorgi che fa caldo perché improvvisamente sdraiarti nudo sul pavimento non ti sembra più così inopportuno e perché ogni volta che apri il frigorifero ci metti una vita a prendere qualcosa non perché sei indeciso ma perché vuoi goderti la frescura. Ti accorgi che fa caldo perché i giornali parlano di cosche segrete che controllano il potere, di politici camorristi, dell'ONU che avverte una minaccia per la democrazia in Italia e di disoccupazione a livelli da dopoguerra, ma noi rimaniamo qui, a farci vento con un ventaglio improvvisato preoccupandoci dell'unico nostro problema serio, il caldo.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carmine (del 12/07/2010 @ 19:18:00, in Brevissime, cliccato 44 volte)
Se la mia password scade fra 12 giorni... perché mi chiedi di cambiarla ADESSO?
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Carmine (del 09/07/2010 @ 21:22:55, in Brevissime, cliccato 35 volte)
Berlusconi ha ripetuto per l'ennesima volta che la crisi è alle nostre spalle. Lo sappiamo. E fa male.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa